Perchè firmare i referendum di Possibile


NON TI PIACCIONO LE TRIVELLE IN MARE? E LE GRANDI OPERE CHE ALIMENTANO LA CORRUZIONE? NON TI PIACCIONO I LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI E IL DEMANSIONAMENTO? NON TI PIACCIONO I CAPILISTA BLOCCATI? ALLORA FIRMA GLI 8 REFERENDUM DI ‪#‎POSSIBILE‬!

Se penso alle trivelle che cercano petrolio a Polignano a Mare –avete presente la bellezza di Polignano?- mi sento male. Voi no? Tutto il Sud, parrocchie comprese, si sta disperatamente mobilitando contro le trivellazioni consentite nel nostro mare dallo ‘Sblocca Italia’ e dal cosiddetto Decreto sviluppo. Lo sapevate?
Avete visto servizi tv sulla battaglia di questi cittadini? Avete letto qualche articolo di giornale? L’oscuramento è completo.
E sapevate che si stanno raccogliendo le firme per un referendum che fermi questo scempio? Probabilmente no, perché anche su questo il silenzio stampa è assoluto (salvo eccezioni, come Il Fatto Quotidiano). E servono 500 mila firme entro la fine di settembre. Ma nessuno ve lo dice.
I referendum non sono mai stati sexy per l’informazione di questo Paese, ma è anche grazie ai referendum che si è fatto qualche passo avanti.
La neonata associazione Possibile, in collaborazione con i Verdi di Green Italia e altri ambientalisti, ha lanciato una campagna referendaria sulle trivelle e altri 7 quesiti.
Oltre alle trivelle, non vi piace la logica delle “grandi opere”, che non porta sviluppo ma favorisce la corruzione? E allora firmate, per poter dire no.
Non vi piace l’idea di poter essere demansionati sul lavoro, come prevede il Jobs Act? E allora firmate.
Non vi piacciono i licenziamenti illegittimi? E allora firmate.
Non vi piacciono i capilista bloccati e le candidature plurime introdotte dall’Italicum? E allora firmate.
Non vi piacciono i presidi manager? E allora firmate.
(potete anche scegliere di non sottoscrivere tutti gli 8 referendum ma solo alcuni)
Siamo sicuri che, se siete ambientaliste/i, questi quesiti referendari vi interessano molto. E che interessano anche la grande parte degli elettori e dei militanti del Pd –i referendum, del resto ripropongono il programma elettorale del Pd, poi tradito- i sostenitori di Sel, e i simpatizzanti di Landini, e il sindacato, per non parlare dell’elettorato 5 Stelle. Ma né i dirigenti della sinistra Pd, né quelli di Sel, del sindacato e dei 5 Stelle hanno ritenuto di promuovere i referendum insieme a Possibile, e anzi –irragionevolmente, in una logica “ombelicale” suicida- partecipano attivamente all’oscuramento.
E invece voi firmate. Cercate i banchetti nelle vostre città e nei vostri paesi, e firmate: pochi minuti del vostro tempo per riabituarci alla democrazia, al fatto che la sovranità “appartiene al popolo” e per poterci esprimere su questioni di primaria importanza per la vita di tutti.

Condividi su:facebooktwittergoogle_pluslinkedinmailby feather

Segui su: facebooktwittergoogle_pluslinkedinby feather